Cinzia Sani | La traslitterazione da cirillico a latino: un’operazione piena di insidie
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La traslitterazione da cirillico a latino: un’operazione piena di insidie

La traslitterazione da cirillico a latino: un’operazione piena di insidie

Traslitterare i nomi dal cirillico al latino può riservare difficoltà e spiacevoli sorprese

Nel mio lavoro di traduttrice dal russo all’italiano uno dei problemi che mi trovo spesso ad affrontare è legato alla necessità di rendere leggibili i nomi russi nella nostra lingua. Dato che le due lingue usano alfabeti diversi (la lingua russa utilizza l’alfabeto cirillico, noi quello latino), un nodo cruciale da sciogliere spesso è quello di come si devono “traslitterare” i nomi russi (di città, enti, società, cose o persone), cioè come si devono trasporre le lettere del nome russo, scritto in cirillico, nel nostro alfabeto latino. E qui inizia il problema. Vediamo perché.

Un nome, molte traslitterazioni possibili: perché?

Sarà certo capitato a molti/e colleghi/e, che come me traducono dal russo all’italiano, di trovarsi di fronte agli stessi nomi traslitterati in modi diversi. Basti pensare per es. ai nomi dei grandi personaggi russi: Čajkovskij, Chajkovskyj, Tchaikovsky o Tschaikowski? Gorbačëv, Gorbachev o Gorbaciov?

È evidente che la traslitterazione dei nomi e delle parole russi è una questione piuttosto confusa. Tale confusione è dovuta innanzitutto al fatto che molte lingue europee hanno adottato un proprio sistema di traslitterazione, che corrisponde per lo più alla pronuncia del nome nelle rispettive lingue. Tale traslitterazione è più facile da leggere per i non esperti, ma va a discapito dell’uniformità internazionale.

Per risolvere il problema della disomogeneità delle traslitterazioni a livello internazionale, si è deciso di sviluppare un sistema condiviso di traslitterazione. Si sono create così la cosiddetta “traslitterazione scientifica” (International Scholarly System), la traslitterazione raccomandata dall’ONU e il sistema scientifico internazionale perfezionato di traslitterazione (ISO 9).

Tuttavia, ancora oggi sussiste molta confusione in quanto questi diversi sistemi vengono usati contemporaneamente e spesso senza una reale cognizione, ma piuttosto per gusto personale, soprattutto dai non addetti ai lavori e dai social network.

Molteplicità delle traslitterazioni: alcuni esempi concreti

Ora, come abbiamo già detto, è facile imbattersi in traslitterazioni diverse dello stesso nome, soprattutto quando si devono tradurre documenti personali di cittadini russi. Possiamo trovarci di fronte a diversi casi e problemi. Facciamo alcuni semplici esempi:

Esempio 1: la Federazione Russa ha ufficialmente adottato il sistema scientifico internazionale, tuttavia i nomi dei cittadini russi sui passaporti sono spesso traslitterati con il sistema anglosassone. Di conseguenza i nomi russi trascritti in Italia possono risultare diversi da quelli riportati nel passaporto russo.

Esempio 2: lo stesso governo russo ha adottato nel tempo vari sistemi: fino al 1997 usava la translitterazione basata sulla lingua francese, in seguito è stata introdotta la traslitterazione basata sulla lingua inglese, che nel 2010 è stata sostituita con un sistema russo di traslitterazione, a sua volta abbandonato a fine agosto 2014. Di conseguenza può accadere che molti nominativi sui nuovi documenti siano scritti in maniera diversa rispetto ai loro corrispettivi sui precedenti documenti.

Esempio 3: durante il periodo sovietico tutti i documenti erano redatti in russo e traslitterati alla francese, ma dopo il crollo dell’Urss ogni repubblica ex-Urss ha ristabilito l’uso della propria lingua nazionale nei documenti e di conseguenza anche i nomi dei cittadini sono stati riportati alle loro forme nazionali e perciò possono apparire diversi da quelli riportati nei documenti del periodo sovietico sia nella loro forma in cirillico che traslitterata.

Molteplicità delle traslitterazioni: i problemi in ambito giuridico e giudiziario

È facile comprendere come queste incongruenze nella traslitterazione dei nomi russi possano creare problemi anche seri, soprattutto quando l’attendibilità e la certezza del nome sono di fondamentale importanza, come per es. nel settore giuridico e giudiziario.

Pensate a cosa può accadere (e a volte mi è successo) se un funzionario riceve dei documenti per una pratica riguardante una persona e su tali documenti quella persona è indicata con nomi diversi, almeno all’apparenza. La pratica potrebbe bloccarsi in attesa di accertamenti, rischiando di far scadere i termini magari per un permesso di soggiorno, una richiesta di residenza o di asilo.

E se i documenti fossero destinati ad un giudice che deve convalidare un fermo o un’accusa per quella persona? Potrebbe rilasciare o non accusare quella persona in quanto non ha la certezza che sia quella effettivamente da perseguire.

In casi come questi, in cui i nomi sono traslitterati in maniera diversa da un documento all’altro e non solo nelle traduzioni, ma anche nei documenti originali in cui è presente la traslitterazione (per es. i passaporti russi per l’estero), mi è capitato spesso di sentirmi chiedere se si tratti effettivamente della stessa persona e in alcuni casi il/la malcapitato/a ha rischiato di veder respinte le sue richieste e istanze.

Molteplicità delle traslitterazioni: cosa fare?

A questo punto vi chiederete: allora, se mi trovo di fronte ad un nome russo da traslitterare, cosa faccio? Come posso ovviare al problema o almeno prepararmi ad un’eventuale richiesta di chiarimenti da parte delle autorità o del cliente?

Tranquilli. Eccovi un paio di consigli su come by-passare il problema o almeno essere pronti ad ogni evenienza:

  • dovendo presentare una traduzione di documenti personali di un cittadino russo presso le autorità italiane, assicuratevi che la traslitterazione da voi adottata nella traduzione coincida con quella riportata su un documento d’identità valido (passaporto russo per l’estero o carta d’identità italiana). In questo modo, nella maggior parte dei casi, eviterete che il funzionario sollevi obiezioni e vi interpelli per sapere se si tratta della stessa persona,

 

  • se il funzionario solleva comunque obiezioni e richiede un chiarimento da parte vostra, siate pronti a fornirgli personalmente una spiegazione esaustiva e documentata sull’evolversi delle regole di traslitterazione dei nomi dal cirillico ai caratteri latini (io mi sono creata un file apposito con tanto di riferimenti e link da consegnare all’occorrenza) e, se richiesti, rilasciate una dichiarazione di inconfutabilità del nome.

 

Sicuramente esistono anche tanti altri approcci alla questione, ma nella mia esperienza ho potuto constatare che, nella stragrande maggioranza dei casi, dimostrarsi competenti sull’argomento e pronti a fornire documentazione scritta di quanto affermate aiuta non poco a risolvere e superare qualsiasi difficoltà.