Cinzia Sani | 2017 luglio
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luglio 2017

Gestire un progetto di traduzione richiede molto di più di quanto generalmente si pensi

Il project management (in italiano “gestione di progetto”) è stato a lungo associato al campo dell’ingegneria gestionale e dell’economia aziendale, ma si è poi diffuso anche nel mondo della traduzioni, inizialmente come appannaggio delle agenzie di traduzione. In seguito, la diffusione delle tecnologie informatiche, di Internet e dei social network ha fatto sì che si creassero delle vere e proprie reti di traduttori professionisti, in grado di gestire un progetto di traduzione. Nel contempo, anche i clienti si sono resi sempre più conto delle possibilità offerte dalla collaborazione diretta con traduttori o team di traduttori fidati, per cui oggi non è raro che un cliente chieda ad un traduttore, con cui ha una collaborazione continuativa, di gestire per lui un progetto di traduzione. Personalmente mi sono affacciata al mondo del project management nel 2013 per conto di un cliente, ma solo in sporadiche occasioni. Poi nel 2015 ho gestito alcuni progetti particolarmente complessi e duraturi per clienti di lunga data. Questa nuova sfida, pur tra stress e difficoltà, mi è piaciuta e oggi mi occupo sempre più spesso di progetti di traduzione. Recentemente ho seguito un interessante ciclo di webinar tenuto da Marco Cevoli di Qabiria per l'associazione Tradinfo proprio su questo argomento, per cui ho deciso di scriverci un articolo.